IL GAZZETTINO DI UDINE

29 MAGGIO 2010

Lisa Zancaner

L’amico di casa che abbaia comincia a stentare il passo, è meno vivace e non ha voglia di correre dietro alla sua pallina preferita: l’età avanza. Non è facile stabilire con precisione quando il cane diventa anziano; innanzitutto bisogna distinguere le taglie: i cani piccoli (fino a 9 chilogrammi) invecchiano dopo rispetto ai “colleghi” più robusti: un pastore maremmano è vecchio a otto anni, uno yorkshire a 12 anni, come un signore 75enne.

Quando non si scatena più in corse e giochi è ora di rivedere il suo tenore di vita: alimentazione, movimento, controlli veterinari e igiene devono essere adattati alla nuova situazione. Con le dovute attenzioni Fido può vivere ancora a lungo. L’età media degli animali tende ad alzarsi proprio come nell’uomo, merito della prevenzione e dei progressi della medicina che è pronta a sfornare una nuova specializzazione: la geriatria veterinaria. Nonostante Fido abbia quattro zampe, il pelo folto e la coda, per certi aspetti la sua vita non si discosta da quella dei “due zampe”, quindi a una certa età niente stress, pasti a orari fissi e abitudini regolari. D’inverno è meglio coprirlo, mentre d’estate vanno evitate le passeggiate nelle ore più calde e per le gite in auto è meglio accendere il climatizzatore. Il cane anziano deve pure evitare gli shock: è meglio tenerlo al riparo dai botti di Capodanno e dai fuochi d’artificio di Ferragosto. Va poi prestata particolare attenzione agli acciacchi, se il cane ansima potrebbe trattarsi di un problema alla laringe, se fatica ad alzarsi forse è il segnale di una malattia congenita o di artrosi. Anche a lui ogni tanto serve un check up.

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