TICINO ONLINE

6 MAGGIO 2010

MOLINAZZO (SVIZZERA)

Trovati in pessimo stato igienico chihuahua e gatti. Si sospetta un illegale traffico internazionale di import ed export. Il veterinario aggiunto: “È uno tra i più gravi casi degli ultimi anni”

Un cane di razza chihuahua.

MOLINAZZO – La polizia cantonale sospetta che in un’abitazione di Molinazzo di Monteggio si sia svolto un illegale traffico internazionale di import ed export di cani e gatti provenienti dall’Europa dell’Est. Il sospetto è frutto di un’inchiesta avviata lo scorso dicembre  che ha portato gli agenti ad effettuare un blitz all’interno dell’appartamento. Stando a quanto scrive oggi la Regione Ticino, protagonisti di questo traffico illegale sarebbero  due trentenni residenti a Molinazzo di Monteggio  accusati di aver maltrattato una ventina fra cuccioli di razza chihuahua e gatti persiani, di importazione e vendita abusiva di animali, animali che sono stati trovati in pessime condizioni igieniche-sanitarie e potenzialmente epricolosi per la salute pubblica. Tutto è scattato con la segnalazione di una signora, interessata ad acquistare dei cuccioli. Insospettita dall’atteggiamento dei due trentenni, aveva immediatamente avvertito  la Società protezione animali di Bellinzona. La signora infatti non era stata fatta avvicinare alla casa, ma era riuscita ugualmente a notare il degrado in cui vivevano  gli animali. In totale sono stati sequestrati  9 cuccioli chihuahua e 7 gatti persiani, tutti rinchiusi in due gelide celle all’interno del solaio. È stata accertata inoltre la morte e la vendita di altri sette chihuahua.

“È uno tra i più gravi casi degli ultimi anni – ha dichiarato al giornale Luca Bacciarini, veterinario aggiunto dell’Ufficio cantonale. Gli animali non erano vaccinati contro la rabbia, una malattia mortale che può essere trasmessa all’uomo – all’anno vi sono mondialmente 40 mila decessi – ma fortunatamente sono stati accuditi e tenuti in quarantena al centro della Spab”.

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