Vivere con un Beagle: alimentazione, educazione, salute ed altro!
Se c’è una cosa che mi fa arrabbiare, sono quei deficienti che lasciano veleni in giro. Il padrone ha sì il dovere di vegliare costantemente sul proprio cane; chi deposita veleni per terra, per vari scopi o addirittura per uccidere i cani, è da ritenersi altrettanto responsabile. Ritengo sia intelligente non lasciare libero un Beagle in territori che non conosciamo bene, inclusi prati e locali pubblici. Dove abbiamo più confidenza con il sentiero, è bene restare vigili e non permettere al cane di ingerire nulla! Per tentare di orientarsi, qui di seguito riporto una guida, di grande utilità, per tutti i proprietari di cani.
Sintomi: Scialorrea, lacrimazione, diarrea, vomito, miosi, contrazione dei muscoli facciali e, nei casi gravi, convulsioni. La diagnosi si basa sul contenuto gastrico e sulle analisi del sangue (significativi sono bassi livelli di acetilcolinesterasi, un enzima che serve alla funzionalità muscolare).
Cosa fare: si procede in genere ad una lavanda gastrica, assunzione di carbone attivo per assorbire il veleno, atropina in vena o sottocute.
Sintomi: tachicardia, scialorrea, tremori muscolari costanti, (anche quando il cane è sottoposto a stimoli uditivi), convulsioni, depressione sensoria, insufficienza respiratoria.
Cosa fare: indurre il vomito, se il cane ha le convulsioni però è pericoloso perché rischia una polmonite “da ingerimento”. Le convulsioni vengono placate con diazepam o pentobarbital ad effetto, cioè finché il cane non si calma. È utile anche provocare la diuresi con la fluidoterapia, e nei casi più gravi ricoverare il cane, che verrà incubato e ventilato.
È il più terribile dei veleni, perché la prognosi è quasi sempre infausta. La morte può infatti sopraggiungere anche dopo un solo minuto dalla comparsa dei sintomi. Per fortuna esiste una legge che ne restringe l’uso. Di solito la stricnina viene usata per le esche per topi.
Sintomi: arrivano circa 15-30 minuti dall’assunzione e sono tipici di un veleno nevrotossico: rigidità estensoria, spasmi (detti “tetanici”), contratture che possono provocare asfissia. Si analizza il contenuto gastrico.
Cosa fare: indurre il vomito è utile solo se il veleno è stato assunto da poco. Altrimenti lavanda gastrica, fluido terapia, calmanti per gli spasmi. Se il cane supera le prime 24 ore c’è speranza.
Composto da sostanze antagoniste della vitamina A, cioè che ne provocano carenze.
Sintomi: l’ingerimento di queste sostanze ostacola la normale coagulazione del sangue, con il rischio di emorragie, ematomi e la conseguente anemia e ipoproteinemia. L’animale è debole, non si regge in piedi, trema.
Cosa fare: se il veleno è stato assunto da poco s’induce il vomito. Altrimenti si somministra vitamina K o la K1 per bocca o per via parenterale per almeno una settimana. In casi gravi si ricorre a trasfusioni.
Contenuto in proiettili, piombini da pesca, alcune vernici e nelle palline da golf.
Sintomi: possono essere a carico dell’apparato gastroenterico (vomito, diarrea, anoressia, dolori addominali alla palpazione), e di quello nevoso, e cioè cambiamento di carattere, isterismo, allucinazioni, agitazione, fino ad arrivare al coma.
Cosa fare: riconosciuta la causa, si può rimuovere il corpo estraneo chirurgicamente o procedere ad una terapia disintossicante. La prognosi è in genere favorevole.
È la sostanza contenuta nell’antigelo per auto e nelle soluzioni per pellicole fotografiche.
Sintomi: l’ingestione causa poliuria, polidipsia, vomito, atassia, depressione fino al collasso.
Cosa fare: gli esami del sangue rivelano insufficienza renale acuta, acidosi metabolica, e presenza nelle urine di cristalli di ossalato di calcio. Esiste però un antidoto che va coadiuvato con fluidoterapia, metoclopramide contro il vomito e bicarbonato per correggere l’acidosi metabolica.
Ringraziamenti e fonte: forum di Beaglemania.
Mi chiamo Michele, diplomato dal 2003 alla SUPSI "designer SUP in comunicazione visiva". Questo blog è un esempio della mia personalità solare, della mia voglia di creare e di comunicare. Dedico questo sito al Beagle, il mio cane preferito, che sogno di avere accanto. Per ora, mi accontento di offrirvi questi articoli, spunti tematici utili per tutti i Beaglemaniaci. Bausaluti!
Michele
Maggio 17th, 2008 at 08:27
Certo che un ristorante che lasciasse veleno per topi per terra, così, mi farebbe schifo… Senza contare che un cane potrebbe ingerirlo.
oly
Maggio 20th, 2008 at 08:05
ma sai dirmi quando diventano innocue le esche per i topi?
il mio cane già sta entrando in paranoia xkè l’ho rinchiuso in casa!
admin
Maggio 20th, 2008 at 18:09
Non diventano innocue, a meno che siano in un luogo irraggiungibile per il cane.